Coronavirus, anticorpi provenienti dalle mucche

È in corso uno studio per trovare una nuova cura contro il coronavirus.

Stando alle ricerche e alle sperimentazioni effettuate da Sab Biotherapeutics, un’azienda di biotecnologie di Sioux Falls, nel South Dakota, le mucche potrebbero essere fonte di anticorpi.

Per fare ciò stanno modificando geneticamente dei bovini per ottenere anticorpi che possono essere impiegati su l’uomo per contrastare le conseguenze della malattia COVID-19.

Lo scopo di questo studio è aiutare l’uomo a produrre anticorpi. In sostanza alla mucche da latte viene iniettata una proteina patogena nel sangue, non prima di aver somministrato un vaccino, e questo va a modificare geneticamente il loro organismo. In un mese sono in grado di produrre anticorpi che riuscirebbero a curare centinaia di pazienti. Dalle mucche verranno poi prelevate delle cellule con all’interno il DNA che aiuteranno appunto l’uomo a produrre anticorpi.

Dopo pochi mesi hanno potuto constatare che le mucche che hanno subito questo trattamento possono realmente produrre anticorpi policlonali utili anche a combattere il coronavirus, che sembrerebbero più efficaci del plasma nel bloccare l’entrata del virus nelle cellule.

In estate dovrebbero iniziare gli studi clinici sugli anticorpi. Gli scienziati sono molto fiduciosi ed entusiasti di questi risultati e sperano di avere trovato un nuova terapia. Sperimenteranno questi anticorpi sia sulle persone sane per prevenire il contagio e sia sui pazienti che risultano positivi al COVID-19.

Naturalmente ci sono anche scienziati che non credono nella validità di questa ricerca dato che inoltre fino ad oggi non sono ancora mai stati autorizzati anticorpi prodotti dagli animali per curare le malattie degli esseri umani.

Chi avrà ragione? Lo sapremo più avanti quando a parlare saranno i risultati.